Da bambini tutti vogliono diventare astronauti, pompieri…raramente panettieri!

Ma molti dei miei ricordi più cari d’infanzia sono legati alla pasticceria, che era di proprietà dei miei genitori e gestita da mia mamma. Naturalmente non si poteva disporre a piacimento dei dolci, ma qualche bignè o cannolo ogni tanto lo rubavo e per non farmi vedere mi nascondevo dietro una tenda che copriva una delle vetrine… che dava sulla strada principale del mio paese, Col San Martino. Alla fine mia mamma non sapeva del furto, ma tutto il paese sì, perché ero rimasto in vetrina a finire il dolcetto fino all’ultima briciola!

Ricordo anche con affetto quei pomeriggi in cui venivo “parcheggiato” nel laboratorio dove c’erano Bepi, Anna, Rosetta e Antonio (Tonin ‘Pastina’), che decoravano le torte con la crema al burro. Quando mia mamma tornava a prendermi, trovava decorato anche me: ero pieno di fiori dolci dalla testa ai piedi!

Non serve ammetterlo, è evidente che nei primi anni non sapevo proprio cosa fare ‘da grande’. Alla fine capitai a ingegneria meccanica, completai tutti gli studi, e anche con soddisfazione. Ma la propria indole esce sempre, a volte tardi, ma esce. E una volta che ho capito la mia strada non ho più visto ostacoli: mi aspettavano farine, forni e tante creazioni da fare ogni giorno!

 

Ho la fortuna di essere sempre stato curioso e di aver sempre avuto il desiderio di non capire solo come fare le cose, ma il motivo per cui farle in un certo modo. Essere entrato in questo mondo da ingegnere è proprio stata la mia fortuna, perché mi ha permesso di affrontare tutte le sfide non in modo “canonico”, da addetto ai lavori, ma in maniera del tutto innovativa. Ho quindi potuto apportare molte novità a ciò che mio nonno aveva già iniziato e che era stato continuato da mio papà e dai miei zii quando ero lì a guardare e ad apprendere inconsciamente da bambino.

Alla fine posso affermare, per quanto possa sembrare strano, che i bravi ingegneri assomigliano molto ai bravi pasticceri. Entrambi devono affrontare delle “sfide” che possono essere superate in infiniti modi: la bravura sta sempre nel trovare la via più semplice – che poi spesso è anche la più elegante. Sia che si tratti di progettare un enorme grattacielo, sia che si debba far crescere il panettone perfetto.

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