Il Natale sta arrivando. Lo si sente dai profumi nell’aria, dalle illuminazioni per le strade, dagli occhi dei bambini, che assumono quel luccichio particolare di attesa e sono ricchi di gioia.

Si sa, la magia del Natale è proprio il riuscire a coinvolgere tutti e tutto con la sua tipica atmosfera: le nostre porte ornate sono pronte ad accogliere amici e parenti, gli abeti sono decorati con luci e addobbi, i regali sono ben nascosti e i bambini chiedono costantemente se sia finalmente arrivato il tanto atteso giorno.

Natale significa anche e soprattutto “famiglia”, perché ci regala l’occasione di stare con persone care che magari non vedevamo da tempo, gustando piatti speciali.

E, come da tradizione, sulle nostre tavole imbandite non può mai mancare una buona fetta di profumato Pandoro.

Il Pandoro è uno dei dolci più tipici e classici del nostro Natale, apprezzato da tutti, soprattutto dai bambini, ma di cui si conosce ben poco: il metodo di preparazione, soprattutto, è un mistero noto a pochi, e richiede una lavorazione piuttosto lunga e laboriosa.

Il nostro Pandoro segue una tecnica produttiva antica, particolare ed elaborata, poiché è l’unica che permette di ottenere un dolce di così grande dimensione e lunga conservabilità, mantenendo la genuinità degli ingredienti. Ciò che lo contraddistingue, da altri Pandori ottenuti da altri processi produttivi, è il tipo di lievitazione: nel suo caso, infatti, è naturale, realizzata, cioè, con il lievito madre. Con quest’ultimo otteniamo un impasto fermentato in cui si sviluppano batteri e fermenti lattici che favoriscono la lievitazione naturale e una digestione più facile, ma che richiede un allungamento delle tempistiche di riposo affinché gli impasti possano lievitare a dovere prima di essere infornati.

Per produrre il Pandoro è quindi necessario assecondare il prodotto, le sue necessità, rispettando i diversi tempi di lievitazione e  aggiungendo gli ingredienti nell’ordine, poco alla volta, con grande calma.

Chi in genere ha poca pazienza dovrebbe anche sapere che esiste uno speciale disciplinare che protegge la denominazione tradizionale di questi dolci contro le produzioni di derivati ottenuti con metodi rapidi o ingredienti non consentiti.

Volete sapere un altro nostro segreto di produzione? Nella settimana precedente al primo impasto, rinfreschiamo frequentemente il lievito madre per garantirgli la forza ed una giusta e bilanciata efficacia.

Il Pandoro richiede tempo, attenzione e rispetto della ricetta tradizionale: un grande lavoro, dunque, che però poi ci regala una enorme soddisfazione. Sappiamo, infatti, che tutto l’impegno che ci mettiamo noi de Il Giraforno arriverà sulle vostre tavole durante momenti speciali e intimi con i vostri affetti.

Ricordatevi poi: è meglio attendere qualche giorno prima di tagliare un pandoro per assaggiarlo! Così facendo, profumi ed aromi si distribuiscono meglio all’interno.

Suvvia, un po’ di pazienza pure da parte vostra, no?

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